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Come ricaricare la batteria di un’auto senza patente elettrica?

Puliti e piacevoli da guidare, i veicoli elettrici stanno diventando sempre più comuni sulle strade. Uno dei loro principali vantaggi è il basso costo della ricarica rispetto al rifornimento di un veicolo a combustione.

Se stai pensando di passare a un’auto senza patente elettrica ma non sai come funziona la ricarica, ecco tutto quello che devi sapere.

Come funziona la ricarica di un’auto senza patente elettrica?

Un’auto senza patente elettrica è dotata di un cavo di ricarica, generalmente riposto nel bagagliaio. Dispone di uno sportello di ricarica, di solito posizionato sulla parte anteriore del veicolo.

La ricarica consiste semplicemente nel collegare la presa del veicolo a una presa elettrica tramite il cavo di ricarica.

Su quale tipo di presa si può ricaricare un’auto senza patente elettrica?

Ricarica su presa domestica standard

La maggior parte degli utenti di auto senza patente elettriche ricarica il veicolo a casa tramite una presa domestica standard, all’interno o all’esterno dell’abitazione.

Una presa standard eroga circa 2,3 kW, il che comporta tempi di ricarica più lunghi.

Anche se questo tipo di presa generalmente non è consigliato per ricaricare veicoli elettrici di dimensioni maggiori, è perfettamente adatto a un’auto senza patente, vista la minore capacità della batteria e il ridotto rischio di surriscaldamento.

È tuttavia importante assicurarsi che l’impianto elettrico sia dotato di un interruttore differenziale (di tipo B) per aumentare la sicurezza. Le prese rinforzate come Green’Up sono un buon esempio.

 

Ricarica su connettore Tipo 2

Introdotto nel 2009 e adottato dalla Commissione europea nel 2013 come standard ufficiale, il connettore Tipo 2 è ampiamente utilizzato per la ricarica dei veicoli elettrici.

Dispone di sette pin e supporta sia corrente alternata sia continua, con potenze superiori ai 50 kW. È comunemente presente sulle colonnine pubbliche e sulle wallbox domestiche.

Le auto senza patente elettriche Ligier come Myli e JS50 sono dotate sia di un connettore Tipo 2 sia di una presa standard 220V. La loro potenza massima di ricarica è di 2 kW.

 

Ricarica su connettore Combo CCS

Dal 2014 il Combo CCS (Combined Charging System) è diventato lo standard europeo per la ricarica rapida in corrente continua.

Combina un connettore Tipo 2 con due pin aggiuntivi per erogare potenze più elevate, fino a 350 kW. Esistono anche altri sistemi di ricarica rapida, come i Supercharger Tesla e CHAdeMO.

Tuttavia, la ricarica rapida non è necessaria per un’auto senza patente elettrica. Una presa standard o un punto di ricarica da 3,7 kW sono ampiamente sufficienti, dato che la capacità della batteria varia in genere tra 4 e 15 kWh.

Dove si può ricaricare un’auto senza patente elettrica?

Ricarica a casa

La ricarica quotidiana di un’auto senza patente elettrica si effettua idealmente a casa, utilizzando una presa standard o una colonnina di ricarica installata in garage o all’esterno dell’abitazione, dove il veicolo è parcheggiato durante la notte.

Questa configurazione è più comune nelle case che negli appartamenti, a meno che non siano disponibili posti auto privati con accesso elettrico.

A casa è possibile ricaricare il veicolo utilizzando:

– Una presa elettrica standard (fino a 2,3 kW)
– Una presa rinforzata come Green’Up (fino a 3,7 kW)
– Una colonnina privata (wallbox) (fino a 22 kW)

 

Ricarica presso le colonnine pubbliche

In Francia, a maggio 2023, erano disponibili più di 100.000 colonnine di ricarica pubbliche, con un obiettivo di 400.000 entro il 2030.

Possono essere localizzate tramite servizi come Chargemap. Per utilizzare una colonnina pubblica serve una tessera di ricarica (spesso fornita dal costruttore) o un metodo di pagamento.

La colonnina deve essere disponibile, funzionante e dotata di un connettore compatibile, in genere Tipo 2. Assicurati di avere il cavo di ricarica nel veicolo.

I costi di ricarica variano in base al fornitore e all’orario. In alcuni casi la ricarica può essere gratuita, soprattutto nei parcheggi dei centri commerciali o sui luoghi di lavoro.

 

Quanto tempo serve per ricaricare un’auto senza patente elettrica?

Il tempo di ricarica dipende principalmente dalla capacità della batteria.

Con una potenza tipica di ricarica di circa 2 kW:

– Una batteria da 5 kWh può essere ricaricata completamente in circa 2,5 ore
– Una batteria più grande da 11,04 kWh (come quella della JS50 o della Myli) può raggiungere circa il 97% di carica in circa 6 ore

Nota: è consigliato mantenere il livello di carica tra il 20% e l’80% per prolungare la durata della batteria.

Autonomia delle auto senza patente elettriche Ligier

L’autonomia è un fattore chiave per chi utilizza un’auto senza patente elettrica.

I veicoli Ligier sono dotati di batterie agli ioni di litio con un’autonomia compresa tra 60 e 190 km per carica, a seconda del modello e delle condizioni di guida.

Questa autonomia è in genere sufficiente per l’uso urbano quotidiano – tragitti casa-lavoro, commissioni o spostamenti in città – senza la necessità di frequenti ricariche.

La ricarica può essere effettuata facilmente a casa tramite una presa standard, in poche ore.

I continui progressi tecnologici continuano a migliorare l’efficienza energetica e la capacità delle batterie, aumentando ulteriormente l’autonomia in futuro.

Inoltre, utilizzare un’auto senza patente elettrica contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂, rendendola un’alternativa più ecologica rispetto ai tradizionali veicoli a combustione.