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Come preservare l’autonomia di una minicar elettrica?

L’autonomia di una minicar elettrica è un criterio importante nella scelta di questo tipo di veicolo, considerando gli aspetti legati alla ricarica, come la disponibilità delle colonnine e i tempi necessari. Il conducente di una minicar elettrica può però agire concretamente per sfruttare al meglio l’autonomia indicata dal costruttore, adottando alcune buone pratiche nella guida e nella gestione quotidiana della ricarica.

Quale autonomia per una minicar elettrica?

Autonomia dichiarata o autonomia reale?

I costruttori di minicar elettriche indicano, secondo i modelli, autonomie che possono variare sensibilmente. Questi valori dichiarati dipendono poi dall’utilizzo reale del conducente.

Le autonomie sono generalmente calcolate sulla base di test, come il ciclo WMTC, che riproducono in parte le condizioni di circolazione. Tuttavia, fattori come il tipo di percorso, il dislivello, la temperatura esterna, lo stile di guida o l’uso del riscaldamento possono influenzare il consumo della batteria e quindi l’autonomia reale.

Un’autonomia variabile in base alla capacità della batteria

Come la batteria di uno smartphone, anche la batteria di una minicar elettrica è generalmente agli ioni di litio. Grazie a una buona densità energetica e a tempi di ricarica ottimizzati, questa tecnologia permette di percorrere distanze adatte agli spostamenti quotidiani.

La capacità della batteria, espressa in kilowattora (kWh), è quindi uno degli elementi determinanti per l’autonomia di una minicar elettrica.

Secondo le condizioni di utilizzo, una batteria di capacità inferiore offrirà un’autonomia più adatta ai tragitti brevi e urbani, mentre una batteria ad alta capacità permetterà di percorrere distanze maggiori. È il caso, ad esempio, delle Ligier Myli e JS50 elettriche, che possono raggiungere fino a 159 km di autonomia con una batteria da 11,04 kWh, secondo il ciclo WMTC.

Motorisation électrique Ligier

Quali criteri influenzano l’autonomia di una minicar elettrica?

L’usura della batteria

L’autonomia dichiarata della batteria di una minicar elettrica può diminuire nel tempo a causa di diversi fattori, tra cui il livello di usura della batteria e le condizioni di utilizzo. Concretamente, la capacità di carica può ridursi progressivamente nel corso degli anni, in funzione dei cicli di ricarica, della frequenza d’uso e delle condizioni di manutenzione.
Dopo diversi anni, l’autonomia reale può quindi risultare inferiore rispetto al valore iniziale. Per questo è importante tenere conto del SoH, State of Health, cioè lo stato di salute della batteria.

Le condizioni stradali e meteorologiche

Il tipo di percorso influisce direttamente sull’autonomia. In salita, la batteria di una minicar elettrica si scarica più rapidamente perché il motore richiede più energia. In discesa, invece, il recupero di energia in frenata può contribuire a ottimizzare l’autonomia.
Anche il vento può incidere sui consumi: se soffia frontalmente, aumenta la resistenza all’avanzamento e sollecita maggiormente la batteria. Infine, il freddo gioca un ruolo importante, perché può richiedere un maggiore consumo di energia nei primi chilometri, soprattutto per portare batteria e abitacolo a una temperatura ottimale.

L’utilizzo del veicolo

Accelerazioni frequenti e decise aumentano la richiesta di energia e possono ridurre l’autonomia di una minicar elettrica. Anche l’utilizzo degli equipaggiamenti del veicolo, come riscaldamento e climatizzatore, può incidere sul consumo della batteria. Infine, il peso trasportato ha la sua importanza: la presenza di un passeggero, borse della spesa o bagagli può richiedere più energia al veicolo, riducendo leggermente l’autonomia disponibile.

I nostri consigli per preservare l’autonomia di una minicar elettrica

Ricaricare la batteria in modo ottimale

L’obiettivo principale è preservare lo stato di salute della batteria di una minicar elettrica. Per farlo, è consigliabile mantenere il livello di carica, quando possibile, tra il 20% e l’80%. Questo significa evitare sia di ricaricare sistematicamente la batteria al 100%, sia di attendere che sia completamente scarica. La soluzione migliore consiste quindi nell’effettuare piccole ricariche regolari, privilegiando la ricarica lenta quando possibile, per limitare il riscaldamento dei componenti e contribuire a preservare la batteria nel tempo. È inoltre consigliabile attendere qualche istante prima di ricaricare il veicolo dopo l’utilizzo, e dopo la ricarica, per lasciare alla batteria il tempo di stabilizzarsi in temperatura. Questo contribuisce ad aumentarne la durata e a preservarne il SoH, cioè lo stato di salute.

Adottare una guida più fluida

Una guida troppo sportiva richiede più energia al motore e può ridurre l’autonomia della batteria di una minicar elettrica. È quindi preferibile mantenere una velocità regolare, evitando accelerazioni e frenate brusche. Una guida dolce e fluida, basata sull’anticipazione delle situazioni nel traffico, permette di limitare i consumi e di sfruttare al meglio l’autonomia disponibile, riducendo al tempo stesso le sollecitazioni sul veicolo.

Utilizzare il veicolo nelle condizioni migliori

Idealmente, una minicar elettrica dovrebbe essere parcheggiata in un garage o in un luogo riparato, per proteggerla dagli sbalzi di temperatura. Questo aiuta a preservare la batteria dal caldo intenso in estate e dal freddo in inverno. Anche un utilizzo troppo occasionale può incidere sulla batteria, che tende a scaricarsi progressivamente quando il veicolo resta fermo a lungo. Un utilizzo regolare, accompagnato da una buona gestione della ricarica, contribuisce a preservarne le prestazioni nel tempo.

Dotazioni utili per ottimizzare l’autonomia

Climatizzatore e riscaldamento possono incidere sull’autonomia della batteria. Per ottimizzare il comfort limitando i consumi, alcune dotazioni possono essere utilizzate in supporto, come il sedile riscaldato e il parabrezza riscaldato, disponibili in opzione secondo i modelli e gli allestimenti. Questi equipaggiamenti permettono di migliorare il comfort a bordo, contribuendo al tempo stesso a gestire meglio l’energia disponibile.